2026-04-02 Om Bosser "La voce del silenzio"
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2 aprile 2026, "La voce del silenzio" di Om Bosser
Giovedì 2 aprile, alle 17:30: Inaugurazione della mostra La voce del silenzio di Om Bosser e presentazione del suo libro Bildungsroman. Cronache dal mondo fluttuante.
La mostra sarà visibile nella sala al primo piano nell'orario 10:30-12:30 e 17-19 (chiuso il mercoledì).
Scrive di Om Bosser e della mostra Gianni Maria Tessari:
«L'Eclettismo espressivo di Om Bosser si manifesta attraverso il suo “cammino” nel mondo. Un “cammino” simbolico ma anche pratico, sia nel tempo che nello spazio. Lui è artista, medico omeopata, buddista, frequentatore di gente, scrittore (e l’elenco definitivo potrebbe allungarsi). Fluttuante nel suo incedere non rimane, però, mai slegato da un filo logico conduttore, frutto della costante consapevolezza che ha di sé. Consapevolezza che lo determina in una struttura portante e importante per la sua ampia comunicazione dentro i fatti del mondo e per quella più ristretta riguardante la specificità dell’Arte. È evidente che nella comunicazione attraverso l’Arte, si consolidano anche tutti gli elementi della vita, così da rendere questa comunicazione comunque ampia. In questa sua nuova personale intitolata “La Voce del Silenzio – Camera anecoica”, l’Artista simbolicamente appronta un “Luogo, progettato per assorbire quasi completamente i suoni impedendo echi e riverberi”, sono sue parole, in contrapposizione, quasi simbolica, alla forte rumorosità contemporanea: boati di guerra; parole “politiche” urlate dentro schermi televisivi e in piazze, molte delle quali “giuste”, ma angosciosamente assordanti e urla di tante tragedie umane. Anche qui l’elenco si potrebbe prolungare all’infinito. Om Bosser, in questo contesto presenterà alcune opere appartenenti ai diversi cicli del suo fare Arte: disegni ad olio su carta (1968/1972); “Il Dilemma del Porcospino” (1986/work in progress) 2 litografie su pietra a 8 colori elaborate a mano dall’Artista; “Opere al Nero”, disegni in polvere di grafite su carta (1976/ work in progress) e “Hikikomori, coloro che vivono rintanati in casa…” (2007/work in progress)».