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MUSEO STORICO DEL MUTUO SOCCORSO
Lungo la via della solidarietà
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Un sussidio giornaliero quando si cadeva ammalati
e ci si ritrovava senza salario: di questo prima di tutto, avevano
bisogno i lavoratori. E poi magari anche dell'assistenza durante
i periodi di malattia, del medico, delle medicine. Oppure, quando
si diventava vecchi, di ricevere una piccola pensione...
Ma in quei tempi lontani non c'era da aspettarsi che ci pensassero
i padroni, e neppure si poteva continuare a dipendere dalla carità
pubblica: occorreva provvedere da soli, unendo le proprie forze,
organizzandosi. In che modo?
Costituendo una "Società di mutuo soccorso". Soltanto
così i lavoratori si sarebbero trasformati da "poveri"
in "cittadini", da oggetti passivi della beneficenza a
soggetti attivi in grado di finanziare, pianificare e autogestire
la propria previdenza.
In Italia fu possibile farlo da metà Ottocento in poi, ossia
da quando lo Statuto albertino promulgato dal re il 4 marzo del
1848 abrogò il divieto di associazione e concesse quindi
il diritto di "adunarsi pacificamente'. I primi a fondare la
propria Società di mutuo soccorso furono gli operai di Pinerolo,
nell'ottobre dello stesso anno. La chiamarono "Associazione
Generale degli Operai", perché era aperta a tutte le
categorie di lavoratori.
Di lì in poi le Società di mutuo soccorso si diffusero
in tutta la penisola, coinvolgendo una moltitudine di operai, artigiani,
contadini, commercianti e professionisti, in un arco temporale che
arriva fino al presente. Nel solo Piemonte le Società furono
circa quattromila, di cui quattrocento sono ancora in vita.
La storia del mutuo soccorso, il modo di viverlo e di trasmetterne
i valori sono raccontati in un museo storico, concepito per condurre
il visitatore lungo la via della solidarietà.
Il museo ha sede nell'edificio acquistato nell'Ottocento dall'Associazione
Generale degli Operai di Pinerolo per svolgervi la propria attività
sociale.
Ogni sala è dedicata ad un tema, illustrato per mezzo di
una struttura museale che punta a restituire l'emotività
ed il sistema di relazioni interpersonali caratteristiche delle
associazioni mutualistiche.
Non solamente una struttura di tipo didascalico, ma un percorso
fatto in modo che si possa entrare nel "clima" del mutuo
soccorso, così com'era sin dagli anni iniziali. Attraverso
i documenti, gli oggetti, i simboli, i suoni, le voci, vengono rappresentati
e quindi comunicati concetti (impalpabili anche se concreti) quali
lo spirito di solidarietà e di fratellanza.
Il percorso museale si suddivide in due parti. Nelle prime cinque
sale vengono ricostruiti i vari aspetti dell'attività di
una reale Società di mutuo soccorso, quella di Pinerolo,
a partire dalla nascita. La successione delle sale è modulata
su un tragitto di graduale coinvolgimento, che attraverso le informazioni
sulle regole e sulle modalità di funzionarnento porta il
visitatore a sentirsi egli stesso un "socio". Nelle sale
successive lo sguardo si allarga: da Pinerolo si passa al mutualismo
in generale.
Questa seconda parte è la rassegna descritta e narrata dal
variegato mondo del mutuo soccorso, con le sue Società di
mestiere, quelle agricole, cattoliche, militari. Per terminare con
il mutuo soccorso femminile.
In ogni sala il visitatore si troverà in compagnia dell'iconografia
e della simbologia del mutualismo. E sarà la stretta di mano,
il simbolo per eccellenza del mutuo soccorso, ad accompagnarlo nella
lunga via della solidarietà.
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